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ElettroSmog

Il termine popolare elettrosmog, più correttamente descrivibile come "relazione tra radiazioni elettromagnetiche e stato di salute", congloba una moltitudine di agenti fisici inquinanti e di diverse patologie potenzialmente correlabili.

I danni provocati possono essere di tipo tumorale, benigno o maligno: di tipo specifico e localizzato, come tumori indotti in loco per innalzamento termico dei tessuti, esempio studiato per i telefoni cellulari, il glioma;di tipo organico, come le leucemie, ad esempio sotto indagine per gli effetti delle basse frequenze degli elettrodotti.

Il danno tumorale è stato associato al fatto che i campi elettrici e magnetici inibiscono nella ghiandola pineale la produzione di melatonina, nell'uomo e nei ratti, fattore oncostatico.

In seguito fu messa in relazione l'esposizione ai campi magnetici con l'inibizione notturna dell'attività della NAT ed il contenuto di melatonina nella ghiandola pineale del ratto.

Effetti maggiori nei bambini. Gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sono più gravi se si accumulano nel tempo, ma esistono delle età più sensibili di altre. In altre parole, avere un'esposizione dai 30 ai 40 anni, ha un effetto minore di una subita dai 20 ai 30 anni, sebbene la durata sia la stessa. I bambini assorbono molte più radiazioni degli adulti.

ATTENZIONE!!!!!

La distruzione fin dalla giovane età di cellule neuronali annulla una "riserva cerebrale" che nella vecchiaia potrebbe compensare la morte di neuroni causata dalla malattia di Alzheimer o da altre malattie degenerative. Se il cervello ha un eccesso di neuroni utilizzati poco o nulla, questi possono tornare utili per sostituire quelli morti a causa di malattia della tarda età. I ricercatori dell'Università dello Utah hanno scoperto che il cervello di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni quattro volte maggiore rispetto al cervello di un adulto, ed il fluido oculare di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni oltre 10 volte maggiore rispetto all'occhio di un adulto.




Tabella Equivalenze e
limiti di esposizione per radiofrequenza emessa da ripetitori e stazioni broadcasting

Campo ripetitori radio-TV e per cellulari

µW/cm² = microwatt
al centimetroquadro
nW/cm² = nanowatt
al centimetroquadro
V/m volt al metro Limiti gia' adottati da:
0,01 µW/cm² 10 nW/cm² 0,2 V/m
0,02 µW/cm² 20 nW/cm² 0,27 V/m
0,03 µW/cm² 30 nW/cm² 0,35 V/m
0,05 µW/cm² 50 nW/cm² 0,43 V/m
0,07 µW/cm² 70 nW/cm² 0,5 V/m
0,1 µW/cm² 100 nW/cm² 0,6 V/m
0,5 µW/cm² 500 nW/cm² 1,7 V/m
1 µW/cm² 1000 nW/cm² 2 V/m
2,4 µW/cm² 2400 nW/cm² 3 V/m Russia (limiti di esposizione pubblica a 900 MHz)
Belgio
 
Svizzera
  (ripetitori radio-TV)
4,2 µW/cm² 4200 nW/cm² 4 V/m Svizzera (ripetitori telefonia cellulare)
5 µW/cm² 5000 nW/cm² 4,3 V/m
6,6 µW/cm² 6600 nW/cm² 5 V/m Cina (limiti di esposizione pubblica a 900 MHz)
10 µW/cm² 10000 nW/cm² 6 V/m Italia (ripetitori telefonia cellulare e broadcast,
per permanenze superiori alle 4 ore al giorno)
20 µW/cm² 20000 nW/cm² 8,5 V/m Svizzera (ripetitori radio onde medie ed onde lunghe)
100 µW/cm² 100000 nW/cm² 20 V/m Italia (frequenze da 3 MHz a 3 GHz,
per permanenze inferiori alle 4 ore al giorno)
400 µW/cm² 400000 nW/cm² 39 V/m Italia (frequenze da 3 GHz a 300 GHz,
per permanenze inferiori alle 4 ore al giorno)
450 µW/cm² 450000 nW/cm² 41 V/m ICNIRP = International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (limiti di esposizione pubblica a 900 MHz)

Come si Interviene

Si effettua una mappattura dell'appartamento o degli uffici effettuando una misura dell'ettrosmog prodotto dall'interno o dall'esterno indicando l'intensità elettromagnetica e dando i giusti consigli per sistemare gli elementi che irradiano le onde nocive.